“Fatturazione Elettronica verso la PA ": intervento di Giorgio Casanova e Stefano Bassi

La sessione di chiusura dell’ Omat del 2 Aprile scorso, con l’incontro sulla “Fatturazione Elettronica verso la PA e Digitalizzazione dei Processi” organizzato dall’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione, ha assistito ad un intervento vivace di Stefano Bassi e di Giorgio Casanova riguardante le realtà che dirigono ma soprattutto l’accordo recentemente stipulato tra le stesse che potrà apportare benefici ad entrambe le filiere di appartenenza.

Giorgio Casanova – Direttore Generale di Metel srl nata nel 1993 dalla volontà congiunta dei soci ANIE, FME ed ARAME ha esposto la necessità di tutte le filiere di adattarsi al cost saving imposto dal mercato e di convertirsi all’EDI, spalleggiato simpaticamente da Stefano Bassi – Direttore Operativo di Ediel Srl nata nel 2008 dall’unione di AIRES (Confcommercio), ANITEC e CECED Italia (Confindustria),e  con la partecipazione di ANDEC (Confcommercio).

I due hanno infatti portato la loro esperienza ventennale nelle rispettive filiere, del materiale elettrico (Metel) e dell’elettronica di consumo (Ediel) a vantaggio dei presenti che non han potuto fare altro se non prendere atto dell’impatto dei numeri presentati:

Metel conta infatti oltre 700 clienti tra produttori, distributori e grossisti, ed agenti per oltre 2.000.000 di articoli.

Questi scambiano più di 6.000.000 di documenti EDI, ed oltre 1 milione di ordini.

Casanova presenta dati basati su uno studio dello stesso Politecnico, che ha analizzato il ciclo dell’ordine e il risparmio possibile nel gestirlo in EDI: si passa da 59 euro con il tradizionale in cartaceo a 10 euro utilizzando l’EDI.

Un valore di risparmio distribuito quindi, di oltre 49 Milioni di Euro.

Ediel ha poco più di 200 aziende attive ed oltre 2.000.000 di documenti scambiati. Bassi riprende i dati del costo del ciclo dell’ordine, con le divergenze causate dal settore di analisi differente: nella sua filiera il costo del ciclo ordine passa da  91 euro in cartaceo a 18 euro con EDI.

Secondo questo studio,  il risparmio stimato può quindi arrivare a ben  73 euro.

Metel e Ediel hanno iniziato la loro collaborazione al fine di integrare produzione e distribuzione di diverse filiere e riuscire a minimizzare gli impatti degli investimenti per quelle aziende che nate in determinate filiere, hanno deciso di presentarsi anche a quelle limitrofe.

 

Le due imprese sottolineano il fatto che la cooperazione delle aziende che adottano i loro servizi sia ad un livello superiore rispetto ad altri ecosistemi dove gli individualismi obbligano a investimenti importanti  e dove la “business collaboration trasversale tra filiere” non viene sviluppata, anzi viene bloccata.

I VAN tradizionali sono nell’ottica di questo accordo, superati poiché non ci danno ancora una trasparenza che è oramai necessaria per collaborare nel 2014.

“Commercialmente superare l’ostacolo è stato semplice” dicono entrambi nei loro interventi, aggiungendo che “è bastato creare una convenienza per i nostri clienti ed offrire una soluzione di bridge”.

 

La struttura del servizio proposto è riassumibile in tre semplici punti:

  • Prima operazione – analisi mappature: Ediel vs Metel e viceversa;
  • Seconda operazione tecnica: Metel riceve ed invia i files da/per Ediel;
  • Terza Operazione: Metel traduce i file di Ediel ed Ediel traduce i files di Metel  che vengono immessi sul bridge.

 

Ci sarà un costo di adesione alla comunità Metel o a quella di Ediel; poi si sosterrà un costo di Bridge di circa1K€ il primo anno e di .5k€, gli incassi saranno utilizzati per manutenere in piedi il sistema di interconnessione.

La consapevolezza delle rispettive Governance sul fatto che fermare questa tendenza all’evolversi così come frenare lo sviluppo dell’E-commerce rispetto al sistema tradizionale sia impossibile, c’è.

Infatti, enfatizzando la terminologia delle slide presentate dal Politecnico stesso,  Bassi e Casanova chiudono il loro intervento concordando che “ sia meglio cavalcare l’onda, piuttosto che subirla”.

 

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