Intervista a Alberto Viscardi, Responsabile Sistemi informativi Elettrogruppo ZeroUno

Gennaio 2011

Cesare Ferretti incontra Alberto Viscardi, Responsabile Sistemi informativi Elettrogruppo ZeroUno

Come si lavorava prima senza Metel e come si lavora oggi con Metel?

Elettrogruppo ZeroUno è stato tra i primissimi partecipanti al processo di trasmissione dati tra distributori e produttori. Noi ne abbiamo goduto da subito e ci siamo accorti della differenza di volta in volta, man mano che Metel dettava lo standard di un nuovo documento o rendeva disponibile un nuovo servizio.

Non abbiamo fatto un solo grande salto, abbiamo salito diversi gradini.

Oggi non potremmo fare a meno di Metel: sarebbe impossibile dare un servizio adeguato ai nostri clienti in quanto non si può più prescindere da uno scambio di informazioni tra produttori e distributori veloce e corretto.

Se questo servizio non fosse più disponibile le imprese ne risentirebbero moltissimo. Con Metel siamo riusciti ad automatizzare e dematerializzare molte attività inerenti le procedure di acquisto, stoccaggio e prelievo. I vantaggi ed i risparmi si contano già a partire dal documento di ordine al produttore: oggi garantiamo l’approvvigionamento da fornitore a 21 punti vendita ed ai clienti seguiti da tre agenzie gestendo gli acquisti con lo stesso numero di persone che avevamo nel 2001, quando i punti vendita erano la metà.

Utilizzate Metel per tutti i processi logistici?

Si. La “Cenerentola” dei documenti Metel in questo momento è la conferma d’ordine: la utilizziamo un po’ meno degli altri documenti, ma non è un limite di Metel, è un limite nostro, essa meriterebbe una migliore integrazione nel nostro sistema.

Abbiamo ottenuto tanti vantaggi nelle procedure in cui abbiamo integrato a fondo quanto ci può dare Metel. L’avviso di spedizione è fonte di grande risparmio: il tempo di processare il documento di trasporto in arrivo è un quarto di quello necessario con procedure esclusivamente manuali, gli errori si sono ridotti poiché l’ordine ricevuto dal produttore tramite EDI non subisce errori di trascrizione e l’acquisizione dell’avviso di spedizione come carico di magazzino, ben abbinato con l’ordine, evita errori di inserimento di qualche dato anche da parte nostra.

Identifichiamo un grandissimo numero di articoli tramite codice a barre grazie ai dati comunicatici dai produttori che generano il file barcode secondo gli standard dettati da Metel; di conseguenza nel magazzino centrale oggi i tempi di controllo della merce in arrivo sono assai ridotti ed il prelievo degli articoli avviene per mezzo di terminali a radiofrequenza, dematerializzando il processo e riducendo gli errori sia verso i clienti, sia nei trasferimenti tra punti vendita.

Oggi riconciliamo la fattura ricevuta tramite EDI con la bolla fornitore senza più produrre documenti cartacei interni, intervenendo solo per eccezione a video. Qui il vantaggio è meno sensibile rispetto all’avviso di spedizione; comunque il risparmio si può quantificare in un 45%, 50% in meno rispetto all’approccio tradizionale, un costo dimezzato.

Si è modificato anche il lavoro delle persone?

Certamente: in precedenza era molto più legato alla carta e molto più meccanico, oggi è molto migliorato in qualità e produttività. Le operazioni ripetitive sono demandate agli automatismi, si interviene per eccezioni, sono diminuiti gli errori e i benefici si possono valutare sia in termini di tempo che in termini di qualità del servizio: quest’ultima è fondamentale per la nostra impresa perché i nostri clienti ci richiedono sempre più frequentemente risposte rapide e certe.

In sintesi che cosa rappresenta Metel per la logistica?

Io metto sempre in ordine tre parole che faccio coincidere con il processo di Metel: affidabilità, efficienza e velocità. Affidabilità del dato in quanto sono sempre certo che il mio ordine va a buon fine. Efficienza nella misura in cui ho evitato dei passaggi manuali. Velocità del servizio, nel momento in cui smaltisco il mio magazzino in termini rapidi con ottimo servizio al cliente.

Nell’ultimo convegno di Metel si era parlato anche di coinvolgere gli impiantisti che cosa ne pensa?

Credo che qualche installatore scarichi dai siti dei produttori i listini e li utilizzi per aggiornare le proprie banche dati, ma la filiera è ancora incompleta. Si hanno passaggi a valle solo con alcuni nostri clienti ma in proporzione al volume totale sono occasioni molto sporadiche.

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