Intervista a Alessandro Trussardi, Responsabile EDI Scame Parre Spa

 

Cesare Ferretti incontra Alessandro Trussardi, Responsabile EDI Scame Parre Spa Da alcuni anni parliamo di falsi miti ovvero di situazioni in cui il produttore non utilizza Metel perché ritiene che non esista il servizio o perché teme situazioni commercialmente pericolose. Ad esempio la gestione degli extrasconti, la consegna diretta in cantiere, gli ordini urgenti…

Inizierei con il falso mito delle ‘condizioni speciali o extrasconti”.

Innanzitutto sono certo che tutto il traffico trasmesso da Metel sia codificato quindi non esiste assolutamente un problema di sicurezza del dato pertanto passare attraverso altre vie come fax o mail è solamente un aggravio di costi unitamente ad un allungamento dei tempi di risposta.

In passato ci eravamo posti il problema di un cliente che inserisce un extrasconto superiore a quello che gli è stato autorizzato ed io non sono in grado di accorgermene.

Questo timore ci aveva portato a non operare commercialmente con gli extrasconti.

Adesso la strategia è cambiata, quando c’è un extrasconto il processo lo blocca e per procedere deve essere validato da una persona autorizzata.

Tutto passa attraverso Metel anche perché gli extrasconti di solito sono concordati prima e quindi inseriti nell’ordine dal cliente. Il sistema è semplice e risolve quasi tutti i problemi solamente uno o due ordini al mese presentano la necessità di essere rielaborati in quanto non preventivamente autorizzati.

Il falso mito dei cantieri secondo me, invece, è ancora attivo visto che per noi ricevere un ordine di questa tipologia è un problema.

Credo anche ci siano problemi che dobbiamo risolvere con Metel come ad esempio il rapporto tra località di spedizione e attribuzione dell’ordine ad uno specifico agente per evitare di trattare le provvigioni in maniera non appropriata.

Le faccio un esempio, io ho un grossista che ha dei punti vendita a Milano e a Bologna. Le parti di vendite per la sede di Milano devono essere accreditate come provvigioni a un determinato agente, mentre quelle di Bologna ad un altro agente.

A me arriva una consegna da fare a Piacenza, io non ho dati per sapere a quale dei due agenti compete la vendita.

Però se Metel potesse elaborare un programma che mi dice: la consegna è a Piacenza, però la filiale di competenza dell’ordine è quella di Bologna io sarei in grado di collegare l’agente e fare la spedizione comunque a Piacenza utilizzando Metel.

Questo dipende da come è strutturata una rete di agenti all’interno di una società perché se uno non l’ha strutturata per aree geografiche o l’ha strutturata per aree macro non ha problemi.

Invece per noi questo problema su una decina di grossisti c’è. Se riceviamo un ordine cartaceo siamo in grado di determinare l’agente di competenza semplicemente analizzando la destinazione finale dello stesso.

Un altro elemento erano l’evasione degli ordini urgenti nel confronto tra fax e edi.

Il falso mito degli ordini urgenti è veramente una favola.

Nel nostro caso ad esempio facciamo delle revisioni sul sito Metel ogni mezz’ora per cui appena ricevuto l’ordine ci attiviamo.

Sono certo che i miei operatori qualora ricevessero un fax, in mezz’ora l’ordine non potrebbe essere sul sistema, poiché andrebbe controllato.

La velocità di presa in carico di un ordine EDI è sicuramente più veloce rispetto ad un ordine che arriva via fax, via telefono o via mail.

La seconda cosa è che noi internamente ci siamo dati una policy per cui il nostro magazzino da priorità rispetto agli ordini EDI per incentivarne l’uso.

Di questa policy i nostri commerciali ne hanno parlato diffusamente con i clienti.

Quindi gli unici produttori che potrebbero competere in velocità con l’EDI sono quelli che hanno un portale proprio.

Come velocità del processo si, ma è praticamente la stessa cosa. Lo svantaggio del portale è che richiede un tracciato proprietario o un inserimento manuale diretto da parte del cliente sul portale.

Quindi si allungano i tempi da parte del cliente.

Ogni fornitore scrive il portale in maniera diversa e quindi il cliente si dovrebbe abituare ad utilizzare tanti diversi portali, mentre con l’EDI si opera attraverso standard condivisi e quindi considerando tutti gli aspetti è senz’altro più veloce operare con l’EDI.

Mi sembra che voi utilizzate molto Metel dall’ordine alla fatturazione elettronica.

Utilizziamo tutti i servizi compreso la conferma d’ordine e l’avviso di spedizione. Riceviamo circa il 50% degli ordini via EDI ed abbiamo risparmiato il 30%/40% del personale che caricava ordini. Poi il servizio al cliente è più certo, ho la tracciabilità di tutti flussi. Così se un cliente ha determinata necessità il sistema si adatta di conseguenza.

Sono diminuiti tantissimo gli errori.

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