Intervista a Marco Fedi, Responsabile e Coordinatore IT Department MEF

Ottobre 2011

Cesare Ferretti incontra Marco Fedi, Responsabile e Coordinatore IT Department MEF

Il tema che vorrei affrontare è quello dei falsi miti che inibiscono l’implementazione di Metel . Alcuni esempi sono la gestione degli extrasconti, le consegne dirette presso i cantieri, gli articoli non a listino, gli ordini urgenti e la necessità di una controfirma come approvazione dell’ufficio vendite.

Analizziamoli ad uno ad uno.

La gestione degli extrasconti è un problema che forse esisteva in passato ma adesso è tranquillamente compatibile con Metel. Noi la usiamo quasi tutti i giorni.

Gli extra sconti sono degli accordi tra l’azienda e il fornitore che si fanno anche ad inizio anno, quindi da questo punto di vista non esiste più il problema. Metel si è evoluta negli anni ed ha rilasciato anche versioni che hanno superato questa situazione.

Qualche tempo fa abbiamo avuto dei problemi confrontandoci con un fornitore, ma era un errore nostro perché avevamo sbagliato a posizionare il dato; una volta posizionato correttamente non ci sono stati più problemi.

E per le consegne dirette presso i cantieri?

Per le consegne dirette mi sono confrontato anche con il nostro ufficio acquisti e da questo confronto è emerso che Mef usa molto spesso la consegna presso i cantieri ma solo con alcuni fornitori che per esperienza lavorativa risultano più affidabili a livello organizzativo.

In questi casi risultano essere molto utili le Conferme dell’ordine che danno modo di avere un confronto dei dati di spedizione a posteriori dando modo di effettuare le correzioni quando necessario.

Inoltre c’è da sottolineare che (almeno da un analisi che Mef ha fatto all’inizio del 2011), non tutti i fornitori sono disposti a inviare le conferme d’ordine in special modo i piccoli e questo è l’aspetto su cui dovremmo lavorare tutti insieme.

Concludendo la consegna diretta più che un miglioramento operativo a mio avviso necessità di un flusso organizzativo consolidato che viene costruito nel tempo tra il cliente e il fornitore e quando si riesce a raggiungere e a superare questo aspetto risulta un potente strumento a disposizione delle aziende.

Un altro tema erano gli ordini urgenti.

Diciamo che su questo aspetto qualche problema esiste ancora.

Mef usa questo metodo: quando si tratta di un ordine urgente l’ufficio acquisti fa il fax direttamente al fornitore. Questo modo di lavorare credo sia più a livello emotivo che razionale.

C’è ancora qualcuno che pensa sia più veloce utilizzare il fax.

Non ho la prova ma non credo ci sia differenza tra l’invio telematico e l’invio tramite fax.

Credo sia più un’abitudine che è stata acquisita negli anni. Io sono contrario all’uso del fax per un fattore di possibilità di errore, di tempo/uomo e perché bisogna trascriverlo, correggerlo e controllarlo.

Non ci sono benefici dal punto di vista del tempo impiegato. Potrei essere al massimo d’accordo con l’uso del portale del fornitore perché riesco a quadrare meglio il mio ordine, riesco a fare meglio una verifica ma è sempre comunque un approccio approssimativo.

L’ultima questione era la necessità di una controfirma per approvazione da parte dell’ufficio vendite

Che mi risulti non rappresenta più un problema, senz’altro non per la nostra impresa.

Quindi questi 5 falsi miti che le ho elencato di fatto non esisterebbero più?

Di fatto no. Mi sembra che siano argomenti, se si vuole, un po’ superati.

Qual è stato il valore aggiunto di Metel per la filiera del materiale elettrico?

Se non ci fosse stato Metel il comparto sarebbe stato una Babele dove ognuno parlava la sua lingua.

Con Metel abbiamo un unico linguaggio con vantaggi economici e di qualità del servizio incomparabili. E poi Metel ascolta i suoi clienti e reagisce con tempestività.

In uno degli ultimi confronti che abbiamo avuto abbiamo sollevato la questione della gestione dei resi al fornitore, loro hanno preso la palla al balzo ed all’Evento Metel è stato presentato un programma per la Gestione dei resi: problema risolto.

Nel rapporto con i fornitori senza Metel non so come si sarebbe potuto fare. Se non ci fosse stato qualcuno (Metel) che standardizzava il tutto, la gestione a livello tecnico sarebbe stata impossibile.

Metel è un po’ come un supervisore di un gruppo di persone che devono lavorare insieme, qualcuno che dirige, che dice che bisogna parlare la stessa lingua, che convoglia tutto nello stesso modo è necessario. Oggi non si potrebbe fare a meno di Metel.

Sono arrivati a 483 fornitori che aderiscono a Metel, siamo quasi totalmente coperti.

Marco Fedi (Responsabile e Coordinatore IT Department)

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