MetelNews 15: Enrico Viscardi, Presentazione servizio DTC

Il servizio DTC è lo Strumento di Filiera che consente per la prima volta il dialogo, attraverso i Documenti Metel, tra il Produttore ed il Distributore relativamente il prodotto cavo.

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Incontriamo Enrico Viscardi, consulente in Metel per il progetto relativo lo sviluppo del servizio DTC, Designazione Tecnica Cavi.

La prima domanda nasce spontanea: come mai è stato coinvolto in questo progetto: “ho maturato 20 anni di esperienza nel più importante produttore di cavi al mondo e 10 anni di conoscenza nei progetti e servizi Metel. Queste due cose abbinate mi hanno permesso di avere una quadro di insieme completo e di supportare Metel in ogni fase dello sviluppo, dal Concept alla gestione delle relazioni con gli attori coinvolti: Produttori e Grossisti.

Che cosa si nasconde dietro l’acronimo DTC?
Il Servizio di Designazione Tecnica Cavi, di fatto è uno strumento di Filiera che consente per la prima volta il dialogo, attraverso i Documenti Metel, tra il Produttore ed il Distributore nello scambio di Ordini, Conferma d’Ordini, DDT e Fatture relativamente il prodotto cavo.

Può sembrare anacronistico, ma gli stessi Distributori che sino ad oggi sono stati premiati per l’efficienza nella gestione del Ciclo dell’Ordine, per quanto riguarda il cavo non avevano a disposizione uno strumento che permettesse, in modo paritetico agli altri Prodotti dell’elettrico, una gestione veloce, precisa ed efficiente tramite l’EDI.

Fino ad oggi questo non era possibile per la peculiarità di questo tipo di prodotto in quanto lo stesso articolo ha un codice diverso per ogni fornitore e sempre lo stesso articolo ha un codice diverso per ogni distributore.

Sostanzialmente il cavo quando entra nel magazzino del distributore perde l’identificativo del Produttore costringendo lo stesso a ri-codificarlo in base a proprie specifiche interne.
Questa caratteristica ha appunto reso impossibile gestire questa tipologia di articolo tramite i documenti del Ciclo dell’ordine a mezzo EDI.

 

Per dare vita al servizio DTC il primo punto era creare un codice univoco, della lunghezza massima di 16 campi come richiesto dai gestionali e che fosse “parlante” come richiesto dalla Filiera.

Per raggiungere questo obiettivo era fondamentale avere una fotografia reale delle diversa tipologie di cavo presenti sul mercato.

Al progetto hanno aderito fin da subito i sette principali produttori di cavo, grazie ai quali sono state raccolte e catalogate oltre 13.000 diverse referenze che a loro volta hanno dato luogo a oltre 13.000 CDT: Codici di Designazione Tecnica.

Caratteristica del CDT è quella di descrivere nel minimo dettaglio ogni prodotto ed essendo un codice parlante è possibile leggere la Tipologia del prodotto, la Sezione, l’eventuale Colore, la tipologia di Imballo e la Pezzatura, oltre ad una descrizione aggiuntiva come previsto dalle norme CEI.

Successivamente il CDT è stato collegato ad un CDTS che è uguale al CDT senza indicazione della Pezzatura.

Possiamo dire che il CDT è il codice che principalmente viene utilizzato per identificare il Prodotto in acquisto, il CDTS viene utilizzato dal Distributore in fase di vendita.

Tra l’altro sia il codice CDT che il CDTS potrebbero essere adottati dalla distribuzione come proprio codice interno identificativo del Prodotto in luogo di quelli già presenti.
Dopo questa attività di definizione gli oltre 13.000 codici CDT sono stati collegati ai rispettivi Codici forniti dai Produttori.

Un attività corposa ed impegnativa che viene costantemente mantenuta, in quanto i Prodotti si evolvono, cambiano la tipologia di imballi, possono arrivare prodotti nuovi e quindi si rende necessario creare nuovi CDT/CDTS e relativi collegamenti.

  Per dare maggior impulso e vigore a metà 2012 grazie ad un accordo tra ANIE/AICE ed FME è stato messo a disposizione dei distributori che avessero adottato il nuovo Servizio, una “condizione commerciale” aggiuntiva. Il risultato è stato eclatante.

In pochi mesi oltre 40 Distributori hanno aderito al nuovo servizio, rappresentando così una quota di mercato pari a quasi il 70 %.

Per i distributori che vogliono aderire al servizio i passi sono estremamente semplici e veloci.

E’ sufficiente scaricare la documentazione dal sito Metel e/o chiederla al supporto tecnico all’indirizzo metel@metel.it.

Scaricare il database degli articoli.

Effettuare il collegamento ed ottenere così la certificazione da Metel, che viene resa pubblica sul sito www.metel.it

Dopo che il Distributore viene certificato può accedere subito alla condizione commerciale extra.

Ovviamente i vantaggi non sono solo commerciali ma derivano anche dall’ottimizzazione dei flussi dei documenti del ciclo dell’ordine, grazie al’EDI, con conseguente risparmio di tempo e costi ed evitando errori, il tutto a vantaggio dell’efficienza aziendale.

 

 

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