MetelNews 18: i Soci Metel – FME, ANIE, ARAME

“FME Giampaolo Ferrari, ANIE Maria Antonietta Portaluri, ARAME Antonio Franceschi”

C’è chi sostiene che la migliore unione abbia soci in numero dispari ma che tre, però siano troppi.

Stupisce quindi l’affiatamento che anno dopo anno si rafforza in Metel dove i soci sono tre.

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C’è chi sostiene che la migliore unione abbia soci in numero dispari ma che tre, però siano troppi.
Stupisce quindi l’affiatamento che anno dopo anno si rafforza in Metel dove i soci sono appunto tre: Anie (produttori), FME (distributori), e Arame (agenti di commercio). L’apertura dell’Evento Metel di quest’anno, comprensiva di saluto e commento della proprietà è stata affidata ai produttori che, in assenza di Gemme erano benissimo rappresentati da Maria Antonietta Portaluri, Direttore Generale della Confindustria elettrica.
Con sottile umorismo l’avvocato di Anie ha esordito sottolineando che “Noi abbiamo sempre per primi la parola e per questo spesso non possiamo replicare alle argomentazioni di chi ci segue: mi riferisco soprattutto ai distributori che troppo spesso ci vedono “brutti e cattivi”. Ma questa volta mi sento in una botte di ferro. Certamente il Presidente dei grossisti, l’Ingegner Ferrari, non avrà appunti da muoverci perché nell’ultimo anno, nell’ambito Metel, si è lavorato splendidamente. Sono stati portati avanti tanti progetti di Filiera grazie al nostro braccio operativo, al nostro fiore all’occhiello e cioè a Metel: a cominciare da ElectroCod”.

Ecco una storia fresca di stampa: quella dell’ElectroCod che è tornato sotto il tetto Metel. Spiega Portaluri: “I soci hanno convenuto di cedere a Metel l’ElectroCod e hanno rivisto la classificazione in base alle nuove tecnologie e ai nuovi prodotti”. Ma non finisce qui visto che per l’esponente Anie si aprono nuove prospettive: “Ci sarà una serie di prodotti che Metel potrà offrire e, in prospettiva, potremo anche pensare allo sviluppo del commercio elettronico con le dovute cautele: cioè di mantenere le peculiarità e le caratteristiche di ogni prodotto”.

E poi Portaluri ha voluto parlare di quella che è la più recente delle firme posta sotto lo stesso foglio dai Tre Big di Metel, oltre che di quella che da tanto tempo è attesa, relativa alle statistiche: “L’accordo è stato siglato durante l’assemblea di FME con gli agenti. L’obiettivo che raggiungeremo è invece quello delle statistiche. Statistiche comuni che non significano necessariamente unitarie ma anche complementari e su questo da parte di Anie c’è disponibilità a riaprire il dialogo”.

Deluso invece chi si aspettava di sentir parlare la Leader dei produttori sul tema che tutti rifuggono: Come sta andando il mercato? “Non parlo del mercato – dice Portaluri – l’ho fatto in precedenza con molti che sono in platea e quindi darei dei dati che ci rattristano. Per quello che riguarda le prospettive è chiaro che nell’evoluzione dell’impiantistica si passa da quello che è l’assieme dei prodotti a delle proposte di soluzione integrata. Lo verifichiamo anche per tutto quello che riguarda l’efficienza energetica, che si declina non soltanto con la parte dell’elettronica in soluzioni di idraulica ed anche termiche. Bisogna quindi forse ripensare al nostro mondo. Per ripensare la Filiera, Metel si deve attrezzare, e sicuramente saremo in grado di farlo”.

 

 

Come al solito, a far da cuscino tra i due Big è arrivato Antonio Franceschi, in rappresentanza del socio minore di Metel, ma in questa occasione davvero gongolante per recenti soddisfazioni.

Certamente Arame si dimostra la più malleabile e probabilmente la più facile da accontentare tra le tre componenti Metel: “Da parte delle nostre mandanti, su questo argomento ci sentiremo presto; indubbiamente per richiedere anche la disponibilità per qualche test. Vogliamo
essere certi che si tratti veramente di un servizio, di una semplificazione e non di un’ ulteriore complicazione”.
Ma non finisce qui. Arame è molto propositiva: “Con Metel abbiamo creato e sviluppato il Carbon Copy: anche questo è un esempio di collaborazione con uno strumento di Filiera che risolve molte problematiche operative alle agenzie. Tante anomalie e difficoltà sono così superate. E le agenzie stanno così rispondendo con una presenza attiva, ed anche da parte delle nostre mandanti è ora necessaria un’ adesione totale. Metel, quindi, più che mai strumento di Filiera”.
Infine una stoccata, sul solito, dolente, tema. Ecco Franceschi: “E perché lo sia ancora di più ci auguriamo che presto si possa trovare un’ intesa condivisa per la realizzazione delle famose statistiche.
Che sono ormai abituali e pubbliche in tanti altri comparti; e ciò rende difficile la comprensione di tanta difficoltà nel nostro. Statistiche che sono necessarie anche alle agenzie e alle filiali dirette della produzione nella loro attività per un
efficiente presidio del territorio verso il raggiungimento di comuni obiettivi”.
E infine al microfono si è presentato Giampaolo Ferrari, neo-riconfermato Leader dei distributori. Anche lui con il ramoscello d’ulivo teso verso i produttori: “L’ho detto anche a Venaria: è indubbio che i rapporti con Anie siano migliorati. Dopo cinque anni! E’ stato un bel match, peraltro meglio tardi che mai. Il clima è fortemente mutato; da parte della distribuzione e dei produttori ma soprattutto di questi ultimi. Che dal nostro punto di vista hanno finalmente capito che siamo sullo stesso mercato e che insieme si può fare molto di più
rispetto ad andare ognuno per proprio conto. I problemi che abbiamo e che viviamo tutti i giorni non si possono affrontare da soli. È indispensabile che ci sia un’ unione sempre più forte e che questo sia solo un preludio a rapporti ancora più incisivi”.

Ma era soprattutto l’opinione su Metel quella attesa, anche perché termina qui il triennio di presidenza dei grossisti: “Quando cinque anni fa mi affacciai per la prima volta a questo palco conoscevo molto poco l’attività di Metel, e ho piacere che la mia azienda negli ultimi due anni
abbia vinto il Metellino d’oro, facendo dei passi avanti a conferma di qualcosa che molti forse non hanno ancora capito fino in fondo. E cioè non hanno capito quali vantaggi Metel può offrire alle nostre aziende”.

 

 

 

 

  Ferrari ancora una volta si è mostrato, dunque, sostenitore di prima fila di Metel.
Analizzando il proprio parere anche sotto un aspetto squisitamente più tecnico: “In questi cinque anni devo dire che è in effetti cambiata la luce. L’evoluzione di Metel credo abbia aiutato a capire sempre più il percorso che si ha da fare legato a nuove tecnologie. Percorso che affronta con largo anticipo consentendo così alle
aziende di accelerare: e se entrassero ancora di più nel merito certi processi per la riduzione dei costi si risolverebbero più in fretta”.

Poi Ferrari ha dato un’ occhiata al futuro: “Abbiamo tanti progetti; si è già detto di
ElectroCod e di altre iniziative; non posso tacere sul discorso delle statistiche che mi auguro presto ANIE voglia considerare.
Comunque, però, la distribuzione partirà per conto proprio, da Gennaio. Ne parleremo nei prossimi mesi. C’è anche il discorso del listino mercato dei cavi che è un altro argomento di grande rilevanza che stiamo guardando con gli uffici legali per cercare di fare qualcosa di positivo”.

Infine l’Ingegnere ha sottolineato che cosa è stato fatto su Metel, negli ultimi anni: “Credo che Metel possa essere considerato uno strumento indispensabile. La FME è fiera di partecipare e di aver contribuito a migliorare, far progredire ed evolvere Metel, ricordando come l’avevamo trovata. Abbiamo dato retta a Casanova che era convinto delle sue potenzialità ed ha avuto ragione: è stato bravo a convincere anche noi. Di contro voglio dire che sono anche orgoglioso per quanto è successo negli ultimi tre anni, quando la Presidenza è toccata a noi grossisti: insomma, quando qualcosa è guidato dalla FME risulta vincente. Giusto quindi considerarci e farci considerare al centro della Filiera: stiamo cercando di farlo capire da qualche tempo. Complimenti a tutti, in particolare al Direttore, anche al Presidente Mauri e mi spiace si stia concludendo questo triennio di nostra Presidenza perché abbiamo fatto certamente tanto”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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