MetelNews 18: Interventi Metel

Interventi Metel

“Noi creiamo tre V virtuose che sono Volume, Velocità e Varietà dell’informazione. E tutto questo lo mettiamo a disposizione della Filiera”.

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E’ curioso pensare che al termine dell’Evento Metel, dopo aver ascoltato il famoso matematico Piergiorgio Odifreddi che non ci ha parlato di cifre, sia toccato a Giorgio Casanova
dimostrare che nei numeri bisogna credere.
E lui, come ogni Direttore Generale che si rispetti, li ha dati con piacere: “Oltre 700 clienti, più di 20 mila documenti EDI scambiati ogni giorno, oltre 6,5 milioni ogni anno, ormai abbiamo raggiunto i 2 milioni di articoli se uniamo tutti i listini Metel, molti di più se aggiungiamo anche i codici a barre. Abbiamo 107 mila immagini di schede tecniche di prodotti, con una ventina di produttori che hanno già aderito a questo servizio. Siamo 11 dipendenti, perché siamo cresciuti grazie a tutti i progetti partiti in base alle decisioni del Cda. Abbiamo anche delle tariffe differenziate per categoria; mediamente, per i servizi EDI standard e per aderire a Metel, un distributore paga 2200 euro e un produttore 4 mila, per avere uno o più servizi che si sviluppano in modo omogeneo. Tutto questo attraverso il Metel Data Pool, fulcro di tutto questo sistema”.
Già questo potrebbe chiudere ogni discorso. Si tratta di numeri che confermano tutto ciò che di buono è stato detto dai relatori intervenuti nel corso della serata. Ma, poi, arrivano le parole, a render ancora più comprensibile l’utilità dei numeri forniti.
Come più volte è stato precisato, Metel crea quel che poi viene messo a disposizione della Filiera. E quindi non si tratta più di semplici
numeri. Prosegue Casanova: “Il Metel Data Pool ha come minimo comune denominatore obbligatorio, anzi, come lettera iniziale, la lettera V. Noi creiamo tre V virtuose che sono Volume, Velocità e Varietà dell’informazione. E tutto questo lo mettiamo a disposizione della Filiera”.
Poi prosegue spiegando: “Siamo cresciuti come struttura, abbiamo ampliato i nostri servizi, abbiamo fatto un’ acquisizione importante che si chiama ElectroCod che abbiamo inserito all’interno del Metel Data Pool”. 
Ecco la grande novità. Spiega il Direttore Generale: “L’acquisizione totale di ElectroCod è importante perché ci consente di completare una serie di servizi a partire dai listini Metel. Con questo sistema di classificazione riusciamo infatti a dare ancora più specifiche ai prodotti che indichiamo come “materiale elettrico”; e alla loro diffusione oltre che visibilità. Lo facciamo con un sistema di classificazione che può essere usato per diversi tipi di applicazione: per una o più aziende, per filiere, per gruppi di aziende o per applicazioni di partnership; mirato quindi a un discorso più vicino all’e-commerce”.
La seconda notizia importante è che l’evoluzione dello standard Metel porterà nel 2014 a quella grande innovazione che è la versione 0.21 del Listino. Il tracciato è sempre
stato lo stesso dal ‘99 fino ad oggi.
Nel 2014 invece come preannuncia Casanova “Ci sarà l’ingresso di due nuove informazioni del listino Metel e quindi ci sarà la versione 0.21; con la possibilità di inserire il codice
ElectroCod e anche il codice a barre.
Questo set di informazioni in più, completato con tutto quello che arriva in dotazione dall’ElectroCod (le keywords, le immagini, etc) creerà un grande sistema dal quale i grossisti potranno attingere tutte le informazioni per qualsiasi tipo di applicazione curata specificatamente per l’e-commerce”.
Nel mercato attuale non c’è soltanto la crisi; sono in corso grandi stravolgimenti. Metel è come un cuore che batte e che fatica a stare all’interno della propria gabbia. Casanova spiega: “Siamo in un periodo di grande cambiamento, sentiamo parlare di fenomeni che accadono nelle supplychain che si intersecano tra loro. Noi rappresentiamo la parte tecnologica di una Filiera e ci siamo accorti di aver assunto nel corso degli anni degli standard di autentica eccellenza. 

 

  Quindi, nei confronti di altre filiere, ci poniamo anche come anello di congiunzione: dove c’è l’interesse dei soci a collegarsi a nuove opportunità.
Siamo in una fase di transizione, bisognerà utilizzare bene questa tecnologia e quindi lo standard Metel per trarne i maggiori benefici possibili.
Perché l’EDI cambia gli equilibri del business. Le persone si parlano tra di loro con telefono, le e-mails, il fax, e poi aggiornano il loro sistema informativo. Per loro c’è prima il fattore
umano e solo dopo il computer.
Ecco: se riuscissimo a invertire questo processo, facendo lavorare gli uomini solo per le eccezioni non gestibili alle macchine, saremmo una Filiera ancora più vincente”.
Termina, con un augurio a scadenza davvero breve, l’intervento del Direttore Generale di Metel: “Ci auguriamo di arrivare nel Luglio 2014
con tutti i 450 produttori allineati sul listino 0.21. Chi non lo farà non potrà cogliere appieno i vantaggi di un sistema di Filiera che si rinnova e innova continuamente, come il nostro”. 

 

 

 

 

 

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