MetelNews 15: Giuseppe Milani a iFerr 2012

iFerr 2012: intervento di Giuseppe Milani, responsabile IT Ferramenta Venerota

Se continuiamo a ordinare così frequentemente al fornitore e abbiamo un ciclo di trasmissione dell’ordine di ricezione di informazioni dal fornitore molto lento il nostro business non sta in piedi.

Per questo abbiamo deciso di aderire allo standard Metel.

di Giancarlo Emanuel

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Lupus in fabula, si direbbe tra colti.Dopo aver ascoltato il grossista elettrico e la presidente di consorzio elettrico, quelli della ferramenta hanno avuto la certamente ultra rassicurante parola di “uno di loro”.

Giuseppe Milani, della Ferramenta Venerota ha infine portato il verbo di “uno di loro”. “Noi – ha spiegato – siamo utilizzatori di Metel pur non facendo parte del mondo elettrico. Operativamente abbiamo dovuto solo collegarci al loro sistema e questo è già un pregio di Metel. E l’unico investimento è stato non monetario ma materiale: una giornata del programmatore che ha collegato il nostro gestionale a Metel. Non si tratta quindi di acquistare hard-ware ma solo di collegarsi al loro sistema”.

Dopo queste parole tranquillizzanti Milani ha riavvolto in l nastro per spiegare la storia dell’idillio tra Venerota e Metel: “Ci siamo integrati nella seconda metà del 2008. Alcuni fornitori hanno portato alla luce l’esigenza di riuscire a parlare con noi in maniera più efficiente. Nel nostro settore la maggior parte degli ordini viaggiava ancora con il fax se non telefonicamente e qualcuno più moderno utilizzava l’e-mail. I grossi produttori hanno cominciato a chiedere di migliorare le cose. Dicevano:“Ci piacerebbe avere gli ordini direttamente nel gestionale”. Si era anche provato a mettere in piedi un EDI con il nostro gruppo di acquisto ma non andò così bene. Perciò abbiamo deciso di appoggiarci ad una azienda che esisteva già e aveva colto successi in un settore parallelo al nostro”.

Stimolati dai fornitori, quelli di ferramenta Venerota hanno ribaltato il consiglio su altri fornitori: “50 anni fa – prosegue Milani – l’importante era acquisire merce e averla in magazzino, si vendeva da sola. Oggi la merce deve esserci già e deve essere consegnata al più presto. Abbiamo così introdotto sistema di ottimizzazione delle scorte, di miglioramento della gestione ciclo-ordine e siamo così arrivati a un notevole numero di righe d’ordine al fornitore e di fornitori trattati. Questo grosso numero di movimentazioni giornaliere ci ha posto davanti a un problema: se continuiamo a ordinare così frequentemente al fornitore e abbiamo un ciclo di trasmissione dell’ordine di ricezione di informazioni dal fornitore molto lento il nostro business non sta in piedi. Per questo abbiamo deciso di aderire allo standard Metel e in particolare abbiamo deciso di gestire i listini e l’EDI”.

Musica per le orecchie dei distributori di ferramenta è stata la celerità con la quale Venerota ha ottenuto risultati: “I vantaggi si sono avuti sin da subito. Per i listini abbiamo avuto un unico tracciato da gestire, basta con i file diversi da fornitore a fornitore; e da cercare di mettere in una forma comune per importare poi nel gestionale.

Tutti quelli che invece erano su Metel, con un unico formato, sono finiti in pasto al computer senza saperne niente. E poi abbiamo avuto subito la garanzia della completezza delle informazioni.

Fino a quel punto, infatti, tutti i fornitori inserivano i dati ognuno secondo la propria idea.

Passando invece all’EDI ci siamo resi conto che l’ordine veniva gestito in pochi secondi. I vantaggi li abbiamo apprezzati cammin facendo.

Ricevendo immediatamente la conferma d’ordine, verificandone immediatamente la correttezza delle condizioni, controllando solo le eccezioni.

Non c’è stato più bisogno di ripassare pagine e pagine di conferme ordine. In più si è migliorata la qualità del lavoro dei collaboratori che non hanno più dovuto essere amanuensi costretti a controllare riga per riga che con il righellino. E si sono potuti dedicare ad attività più valorizzanti per la mia azienda”.

Una volta entrata in Metel, Venerota ha avuto il piacere di scoprire una sovrapposizione di fornitori in comune tra quelli che lavoravano già nell’ambito elettrico.

Ed essendo già integrati erano già pronti a dialogare. Altri a quel punto hanno convenuto sull’opportunità di orientarsi verso Metel.

Venerota a quel punto ha preso la calcolatrice in mano per provare ad analizzare il volume degli ordini gestiti. “L’80 per cento – spiega Milani – viene generato con il 10 per cento dei fornitori e quindi è chiaro che se riuscissimo a gestire il nocciolo duro dei fornitori, diciamo i dieci più importanti, coprire il ciclo dell’ordine in scioltezza sarebbe semplice.

Allora abbiamo fatto due simulazioni e scoperto che con il dieci per cento dei fornitori (che sarebbero 50) riusciremmo a gestire l’80 per cento degli ordini.

  E’ un obiettivo molto ambizioso. Ripeto: ci basterebbe gestire solo dieci fornitori e la metà del lavoro sarebbe automatizzato con notevole risparmio economico”.

Venerota ammette dunque di essere stato ambasciatore di Metel nel proprio ambito e di avere quindi tastato il polso all’ambiente: “La comunità dà vantaggi se tanti entrano. Chi è fuori non deve sentirsi escluso, ma deve avere voglia di entrare. Mettere a disposizione proprie conoscenze, per noi significa fare rete per cercare più efficienza”.

Per Venerota l’”obbiettivo dieci” resta ancora una prospettiva: “Lo raggiungeremo quando ci saranno più attori nel nostro settore che si adegueranno a questo linguaggio. Però ci crediamo, abbiamo toccato con mano i risultati, promuoviamo questa cultura tra i fornitori e speriamo nei prossimi anni di raddoppiare i fornitori integrati”.

 

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