Nuove regole fatturazione elettronica entro 1 gennaio 2013 | Metel

Nuove regole per la fatturazione elettronica entro il 1 gennaio 2013

L’evoluzione delle tecnologie sta imponendo la revisione IT dei meccanismi amministrativi ai fini di una maggiore semplificazione burocratica, compresi quella della fatturazione, protagonista di una riforma digitale approvata in questi giorni dal consiglio Ecofin. L’obiettivo Ue è di armonizzare la normativa IVA spingendo per l’adozione generalizzata della fatturazione elettronica.

Entro il 1 gennaio 2013 il Ministero dell’Economia e delle Finanze dovrebbe recepire la Direttiva 2012/45/UE che prevede l’utilizzo semplificato della fattura elettronica e le regole di esigibilità dell’imposta relativa alle cessioni di beni e prestazioni di servizi intra-comunitarie.

In pratica, fattura cartacea ed elettronica saranno equiparate. Agli operatori sarà data massima libertà nell’individuare le procedure gestionali ritenute più idonee a garantire autenticità e integrità della fattura.

Il soggetto passivo, pertanto, non sarà più obbligato a dover utilizzare il formato XML ma qualsiasi formato elettronico, come ad esempio un messaggio e-mail con allegato la fattura in Pdf. Resta inteso che, prima di emettere fattura elettronica, emittente e destinatario dovranno essere d’accordo.

Non sono richiesti accordi scritti o verbali. E’ sufficiente che il destinatario riconosca e accetti tacitamente il documento ovvero, effettui quelle operazioni come la registrazione in contabilità o il pagamento della fattura ricevuta.

Per tutta la durata di conservazione la fattura deve mantenere i requisiti di autenticità all’origine, integrità del contenuto e leggibilità del documento.

E questo può avvenire sicuramente utilizzando la firma elettronica ma anche allegandone i documenti giustificativi di supporto come ad esempio ordine di acquisto, documenti di trasporto e ricevute di pagamento.

Tra le altre novità segnaliamo anche:

  • la possibilità di emettere le fatture tramite il registratore di cassa, che tuttavia in ogni caso dovranno riportare sempre la partita Iva o il codice fiscale del destinatario;
  • il contenuto della fattura, in particolare è prevista la prescrizione del numero progressivo e l’obbligo di indicazione del numero di partita Iva del cessionario/committente, del numero identificativo Iva nel caso in cui il destinatario è un soggetto residente in altro stato membro dell’Ue oppure del codice fiscale nel caso in cui il cessionario/committente è un soggetto residente o domiciliato in Italia che non agisce nell’esercizio dell’attività;
  • la fattura semplificata, all’interno della quale verranno indicati solo i seguenti dati: data di emissione, numero progressivo che la identifichi in modo univoco; numero di partita Iva del cedente o prestatore; dati identificativi del cessionario/committente; descrizione dei beni ceduti e dei servizi resi; ammontare del corrispettivo complessivo e dell’imposta incorporata oppure i dati che permettono di calcolarla. La fattura semplificata potrà essere emessa solo nel caso in cui l’importo complessivo non supera 100 euro.