Aspetti ritenuti critici in tema di trasmissione telematica di fatture tramite sistema EDI 04

Dovendo riportare in fattura il valore RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), come andrà evidenziato? Dovrà essere riportato in fattura distintamente, oppure potrà essere riportare per esempio un unico importo?

L’art.21 secondo comma lettera b) del D.P.R. n.633 del 26 ottobre 1972, riporta testualmente che la fattura dovrà indicare “natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell’operazione”, mentre l’art.10 secondo comma del Decreto Legislativo 25 luglio 2005, n. 151 [5] riporta testualmente che “ Fino al 13 febbraio 2011 e, per le apparecchiature rientranti nella cate-goria 1 dell’allegato 1 A, fino al 13 febbraio 2013 il produttore può indicare esplicitamente all’ac-quirente, al momento della vendita di nuovi prodotti, i costi sostenuti per la raccolta il trattamento, il recupero e lo smaltimento dei RAEE storici.

In tale caso il distributore indica separatamente al-l’acquirente finale il prezzo del prodotto ed il costo, identico a quello individuato dal produttore, per la gestione dei rifiuti storici.

I costi indicati dal produttore non possono superare le spese effettivamente sostenute per il trattamento, il recupero e lo smaltimento”.

Come già evidenziato, l’esemplare della fattura dell’emittente e del destinatario trasmessa con strumenti EDI, devono avere lo stesso contenuto, anche se per motivi tecnici hanno una diversa forma ed una diversa disposizione dei dati, e quindi sia il soggetto emittente che il destinatario dovranno avere in fattura gli stessi dati ed informazioni inerenti al RAEE. [3][3]  Risoluzione prot. 360879 del 30 aprile 1986, e Risoluzione prot. 571134 del 19 luglio  1988. [4][4] Risoluzione n.132/E del 28 maggio 1997. [5][5] Gazzetta Ufficiale n. 175 del 29 luglio 2005 – Supplemento Ordinario n. 135

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