Aspetti ritenuti critici in tema di trasmissione telematica di fatture tramite sistema EDI 07

Indicazione in fattura dei beni ceduti a titolo di sconto.

Gli sconti rappresentano delle riduzioni di prezzo che comportano una variazione dell’imponibile IVA, e quindi, con riferimento ai beni ceduti con uno sconto immediatamente applicabile , questo sa-rà esposto direttamente in fattura in modo tale che risulti l’effettivo imponibile IVA. A norma infatti dell’art.15 primo comma punto 2) del D.P.R. n.633 del 26 ottobre 1972, “Non concorrono a formare la base imponibile: (?) il valore  normale dei beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono in conformità  alle  originarie  condizioni  contrattua-li, tranne  quelli la cui cessione e’ soggetta ad aliquota più e-levata”, mentre a norma dell’art.21 secondo comma lettera c) del medesimo D.P.R., la fattura deve contenere i “corrispettivi e al-tri dati necessari per la determinazione della base imponibile, compreso il valore normale dei beni ceduti a titolo sconto, premio o abbuono di cui all’art.15 n.2)”. Qualora poi le operazioni a cui si riferisce la fattura comprendo-no beni o servizi soggetti ad IVA con aliquote diverse, in fattura si dovrà indicare distintamente secondo l’aliquota applicabile: -la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi ogget-to dell’operazione; -i corrispettivi e gli altri dati necessari alla determinazione della base imponibile, compreso il valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono secondo l’art.15 primo comma n.2 del D.P.R. 633/72; -aliquota, ammontare dell’imposta e dell’imponibile.

E05 = Sconto merce ? Operazione esclusa dalla base imponibile ai sensi dell’art.15 primo comma n.2 DPR 633/72 Con riferimento invece a come potrebbe essere strutturato un semplice schema di riepilogo della fattura, continuando sempre con il medesimo esempio, potrebbe essere il seguente:
Nella colonna “Totale imponibile iva”, vi dovranno confluire solo i corrispettivi soggetti ad iva, mentre per quelli non soggetti ad iva (come per esempio per le operazioni escluse dalla base imponi-bile), dovranno  eventualmente essere riportate separatamente con evidenziato i relativi articoli di legge. Qualora non venissero impiegati tutti i campi previsti nello sche-ma di riepilogo della fattura, è consigliabile annullare i campi non utilizzati, e quindi se si tratta di fatture “destrutturate o visualizzabili” (per esempio in formato pdf) si potrebbe impiegare il simbolo “-” (o altri simboli quali *, #, +, eccetera)), mentre se si tratta di fatture “strutturate o elaborabili” (per esempio in formato txt), si potrebbe impiegare lo “0”. Va poi rilevato che nessuna norma stabilisce come deve essere strutturato ed organizzato lo schema di riepilogo della fattura, e quindi un altro esempio potrebbe essere il seguente:
27 Se le condizioni contrattuali che prevedono l’applicazione degli sconti  venissero a verificarsi successivamente all’emissione della fattura, il cedente del bene dovrà emettere una nota di credito nei confronti del clienti secondo quan-to previsto dall’art. 26 secondo comma del DPR 633/72

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